Libri: 8. Che la festa cominci

Che posso dire...genio! io lo adoro Ammaniti, lui e la sua scrittura "cannibale". Seguendo un intreccio a due piste, se così si può definire, si finisce con l'immergersi in questa grande festa, in questo tripudio del grottesco umano che ha dell'incredibile, anche se a pensarci un attimo, è (quasi) tutto molto vicino alla realtà. E' questo che rende speciale i suoi romanzi. Stanno, a mio parere, in bilico su quella sottile linea che divide il mondo plausibile da quello irreale, cosicchè non sai mai bene dove ti trovi, fino a che punto ti puoi spingere prima di cadere nel "non-conosciuto". Figo.


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