Libri: 3. Chesil Beach

Chesil Beach - Ian McEwan



  Lo stile di McEwan mi piace davvero molto, però la storia in questo caso mi è stata - è il caso di dirlo - proprio antipatica. Più che la storia, la protagonista femminile. Le avrei tirato un calcio sui denti! Eppure è contraddittoria : da un lato è terrorizzata e schifata dall'idea di "consumare" il matrimonio con il neo marito - entrambi ventiduenni - dall'altro lo ama, o per lo meno crede di amarlo perdutamente, e in questo altalenare di emozioni contrastanti si inserisce la sua viscerale passione per il violino, per il quartetto in cui suona e con il quale vorrebbe tanto avere successo. E a quanto pare solo così riesce ad esprimere totalmente se stessa, senza paura di dire o fare qualcosa di sbagliato, senza reprimersi, senza nascondersi. Resta il fatto che non riuscirei assolutamente a sopportare una persona del genere. No, no.
Al di là dei contenuti invece, il finale mi è sembrato piuttosto sbrigativo rispetto al resto, anche se ad una seconda occhiata appare chiaro il motivo : non è così importante il resto della vita rispetto a quel primo intenso innamoramento nella vita di Edward.

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